A volte è più difficile dimostrare la verità dei fatti che la loro falsità. I processi nelle aule dei Tribunali assumono ormai la forma di simulacri che ogni giorno ci passano davanti e ci oscurano la mente facendoci credere a ciò che in altri tempi non avremmo mai creduto. E quei giornalisti che al solo scopo di fare odiens puntano il dito verso qualcuno, assumendo i panni di moralizzatori e spettacolarizzando ciò che non dovrebbe essere spettacolarizzato? Che ne dite di costoro? Il ruolo della Giustizia e dei processi deve essere rispettato, non si possono utilizzare i loro argomenti "falsati" per assumere il ruolo di investigatori ed innalzarsi a ricercatori della verità. Non si può "mettere bocca" su qualcosa che non conosciamo fino in fondo e che sappiamo solo marginalmente. Non è corretto "rubare" il lavoro a qualcun'altro, datemi ascolto... non lo è e non lo dico io!!Non avete spesso l'impressione che i giornalisti ne sappiano più degli stessi inquirenti? Spesso quando si fanno loro delle domande dicono di non essere in grado di rispondere, ma non vi siete mai chiesti perché i signori giornalisti hanno sempre una risposta a tutto?? Mah ...come diceva qualcuno ...lasciamo ai posteri l'ardua sentenza( anche se sarebbe meglio non farlo)!!
venerdì 17 febbraio 2012
mercoledì 1 febbraio 2012
La giustizia è più di una cosa seria
Sarebbe assurdo impedire ai magistrati di indagare, ai giornali di raccontare e ai cittadini di prendere coscienza di ciò che li circonda. La libertà di pensiero e di informazione deve essere percepita come un valore assoluto e non accessorio della democrazia. Tocqueville nell'ottocento già affermava che senza quello non poteva esserci libertà!
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